Le coincidenze che salvano la vita

Posted on 10 Dic 2012 in Vivere in armonia col mondo | 1 comment

Per pura coincidenza un paio di settimane fa mi è capitato in casa un libro di Deepak Chopra: Le coincidenze per realizzare in modo spontaneo i propri desideri.

Non so se quel libro fosse destinato a me ma l’ho visto passare e, visto il mio interesse verso l’argomento, ho colto al volo l’occasione.

Leggerlo ha riportato la mia attenzione su una teoria sempre molto interessante… un assunto al quale mi vien facile credere, perché trasmette positività e speranza nel futuro: ogni avvenimento della nostra vita è magicamente interconnesso agli altri e fa parte di un percorso designato. Fin qui nulla di nuovo, già qualcosa avevo accennato in un articolo a proposito del fatto che nulla succede per caso.

In questo libro però tutto viene spiegato in modo talmente logico che è difficile non rimanerne affascinati.


L’esistenza ci appare misteriosa perché abbiamo l’impressione che il nostro destino ci venga in qualche modo nascosto, e che solo alla fine dei nostri giorni potremo guardarci alle spalle e scorgere il sentiero che abbiamo percorso.

In retrospettiva, la narrazione della nostra vita ci sembra perfettamente logica. Possiamo facilmente seguire la linea continua intorno alla quale si sono raccolte le nostre esperienze quotidiane.
[…] possiamo voltarci e vedere con quanta naturalezza siamo passati da una pietra miliare all’altra, da un luogo di lavoro ad un’altro, da una serie di circostanze a un’altra del tutto diversa. Possiamo così diventare consapevoli del modo in cui ci sarebbe stato tutto molto più facile e scorrevole se solo avessimo saputo dove ci stava conducendo il nostro cammino.

E’ veramente possibile vivere sempre a livello della nostra anima, sempre connessi al nostro destino?
Possibile: sì.
Sempre: non saprei… purtroppo non nella mia esperienza. Fino ad oggi perlomeno.

Quello che personalmente credo… è che se fosse semplice lo sapremmo fare tutti. 
Ed invece la vita è fatta di alti e bassi: di momenti positivi, in cui è molto facile essere felici e di momenti più complicati, in cui è difficilissimo anche solo sapere chi siamo veramente. 
Di momenti in cui si è sintonizzati energeticamente al tutto, e di momenti in cui ci si sente tremendamente frammentati.
Posso comunque riconoscere una certa sequenzialità degli eventi: devo dare atto a me stessa che nella mia vita i momenti di grande benessere sono sempre stati preceduti da momenti di grande sofferenza, disagio, cambiamento… Quindi: ben vengano anche questi.

E’ veramente possibile accedere a quello stato di lungimirante consapevolezza che presiede alla conoscenza della direzione lungo la quale stiamo camminando? 
E’ quello che Chopra sostiene, ed io penso che dev’essere veramente magnifico non dubitare mai nemmeno per un istante: avere sempre nel cuore l’appagante certezza che tutto ciò che accade, seppur doloroso o complicato, è un miracolo ed è venuto per elevarci al livello successivo della nostra esistenza.

Secondo Chopra quello che ognuno di noi dovrebbe chiedersi è:


Nell’economia della mia intera esistenza, qual’è il senso di quella malattia? Perché ho dovuto lasciare quel lavoro? Come mai è accaduto quel qualcosa che ora mi costringe a fare cose che prima non volevo fare? Che ruolo ha quella persona nella mia vita? Come mai è arrivata e mi dice cose che non vorrei sentirmi dire? 
Qual’è il senso di tutto ciò che mi accade?

E dopo aver analizzato tutto a posteriori… com’è possibile imparare a prevedere le opportunità che la vita mi mette di fronte?

Il medico indiano scrive


[…] le co-incidenze sono qualcosa di più di un avvenimento divertente. Una coincidenza è un indizio che rivela le intenzioni dello spirito universale, e per questo è colma di significato […] La parte più profonda del nostro essere conosce già la risposta, ma si tratta di una forma di consapevolezza che deve affiorare in superficie.

Poi spiega che il significato di una coincidenza significativa non deriva dalla coincidenza in sé, ma dal soggetto che la vive: siamo noi a dare un senso a ciò che ci accade… ed ascoltare la propria voce interiore è un modo per stare naturalmente sul sentiero connesso alla nostra anima.

Ti è mai capitato qualcosa che, magari solo a posteriori, hai reputato talmente fantastico e bizzarro da farti pensare si trattasse di un miracolo?
A me è successo… ed ho avuto salva la vita.

Ecco.
Queste cose ci accadono ogni giorno: le nostre giornate sono costellate di piccoli miracoli. A volte sono travestite da problemi… altre volte, a meno che non arrivi qualcuno a farcele notare, nemmeno ce ne rendiamo conto. Cosa ne dici di imparare a prevederle?

La sai una cosa? Puoi iniziare oggi stesso a vivere meglio.
Ecco un proposito per l’anno che verrà: abbandonati alla vibrazione del destino, cercando semplicemente di osservare cosa accade intorno a te.
Cogli le occasioni giuste, come fossero i pezzi di quel puzzle che è la tua vita.

Buona giornata!

There are three types of people in this world: those who make things happen, those who watch things happen and those who wonder what happened.                         (Mary Kay Ash)

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One Comment

  1. 12-12-2012

    E’ bello pensarmi in questo pensiero.

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