La giusta vibrazione

Posted on 22 Mar 2012 in Rispettare mente e spirito | 0 comments

Sono fatalista: credo che nella vita nulla accada per semplice caso.
Sono profondamente convinta che ogni singolo istante della nostra esistenza sia costantemente permeato di energia in movimento.
Sono le forze universali ad indirizzare ognuno di noi verso il proprio destino e lo scambio è bidirezionale: noi stessi riflettiamo parte dell’energia, decidiamo se seguire il flusso piuttosto che ostacolarlo, ed in questo modo si intrecciano storie e si ridefinisce ogni volta il finale.

«Chi ha familiarità con i principi dell’Islam sa cosa significhino le parole “il destino dell’uomo è conservato nel Libro”. Si intende che il destino è predeterminato e da lì non scappi. Analoghe affermazioni si incontrano in altre religioni. Il destino dell’uomo è effettivamente già predeterminato. Ma l’errore delle religioni sta nel fatto che di varianti di questo destino non ce n’è una sola, ma un insieme infinito. Al destino non si sfugge. Anche quest’affermazione è in un certo senso corretta, giacché non si può cambiare lo scenario della variante. Lottare contro il mondo circostante per cambiare il proprio destino è un lavoro faticoso e ingrato. Non ha senso cercare di cambiare lo scenario, si può solo cercare di scegliere per sé la variante ottimale.»

A tutti noi, prima o poi nella vita, è capitato di vivere almeno una coincidenza incredibile, di quelle capaci di modificare, almeno in parte, il corso dell’esistenza.
Capita anche a coloro che non credono in queste cose, anche se in genere preferiscono evitare di prenderne atto.

«Sono quelli che Jung definiva eventi sincronistici: fenomeni in grado di cambiare l’immagine che abbiamo di noi stessi, di plasmare il modo in cui vediamo il mondo e di aprirci nuove prospettive.»

Gli eventi sincronistici non accadono per magia: essi riflettono semplicemente il nostro vero stato d’animo interiore, la nostra volontà inconscia.
Anche se spesso a livello razionale ignoriamo le nostre vere necessità, sia fisiche che emotive, il nostro corpo sa benissimo quello di cui avremmo bisogno per dare alla nostra vita maggior pienezza. Emanando o trattenendo energia, la nostra aura partecipa al gioco magnetico universale di attrazione e repulsione del tutto nel tutto.

Se impariamo ad interpretare i segnali che il nostro corpo ci manda (sogni, lapsus, disturbi psicosomatici, patologie croniche, …) ed a vedere la nostra vita come un racconto dotato di coerenza interna, potremo dare un senso a qualsiasi evento, perché l’avremo considerato non singolarmente, bensì nell’economia della nostra intera vita.

Conosco persone che non avrebbero dovuto passare la vita insieme ed hanno avuto più volte dal destino la possibilità di dare un taglio alla situazione.
Queste persone ora non sono più unite, anche se non esattamente per propria scelta: il destino le ha alla fine messe di fronte all’evidenza… e sono state semplicemente costrette a prendere atto della situazione.
A cosa ha giovato logorarsi a vicenda ogni singolo giorno se non a vivere infelicemente per decenni?

Perché non cercare di sfruttare a proprio vantaggio il continuo tentativo della vita di portarci alla consapevolezza? Perché arrancare per forzare un cambio di direzione?
E’ molto meno faticoso lasciarsi trasportare dalla corrente e concedersi finalmente di vibrare sulla giusta onda.

Da qualche parte (non ricordo dove) ho letto che la vita non ci fa mai avere quello che vogliamo, ma ci dona le cose e le persone di cui abbiamo veramente bisogno.
Ed il motivo sembra stare nella definizione di karma: è l’anima che sceglie la persona ed il destino in cui reincarnarsi per avere più chance di crescere spiritualmente.

Tutto ha un senso.
Senza aver vissuto relazioni sbagliate, senza aver avuto perdite dolorose, senza aver faticato per comprendere meglio noi stessi e gli altri: senza tutto questo non avremmo mai potuto apprezzare quella cosa fantastica che ci sta accadendo ora o che ci accadrà a breve.

Vincere alla lotteria piacerebbe a tutti, però siamo realisti: molto probabilmente, e senza troppo psicanalizzarci, sappiamo che in fondo non sarebbe la soluzione definitiva ai nostri problemi.

Possiamo essere riconoscenti per molto meno.

– –

Nulla succede per caso è di Robert Hopcke, edizioni Oscar Mondadori.

Lo spazio delle varianti è di Vadim Zeland, Macro Edizioni.

Se la vostra vita non sta andando nella direzione che desiderate, chiedetevi se la realizzazione di ciò che razionalmente volete è in grado di rendervi veramente sereni. Spesso chiediamo cose che soddisfano esclusivamente il nostro lato frivolo: scavate dentro voi stessi e capite cosa è importante davvero. E predisponetevi serenamente per accettare quanto la vita di porta: entrate nel flusso e laciatevi trasportare.

Calvin and Hobbes - Il desiderio

   

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