Olio essenziale di menta piperita

Posted on 31 Lug 2012 in Avere cura del corpo | 0 comments

Nella Roma antica si usava dire che sulla Terra esistono più varietà di menta che pesci nel Mar Rosso o scintille nella fucina di Vulcano.
Le piante che appartengono al genere Mentha infatti hanno uno straordinario potere di incrocio e di ibridazione e si riproducono quindi in in diverse forme e subvarietà.
I botanici ne hanno trovate a centinaia, tutte più o meno distinguibili tra loro: le più comuni sono la menta verde, la campestre, la spicata, la pulegio e l’acquatica.
La più importante di tutte è la menta piperita, essa stessa un ibrido, osservato per la prima volta in Inghilterra da un botanico nel 1696.
E’ da preferire l’olio essenziale proveniente da coltivazioni biologiche, in quanto si presta anche ad uso alimentare: è molto diffuso e quindi si trova in commercio con facilità.

Ma in pratica per cosa lo uso?

 

>> Disturbi digestivi: mal di stomaco, crampi addominali e mal di testa

1 goccia di olio essenziale in una tisana digestiva, che può essere alla menta, al finocchio o all’alloro: sarebbe opportuno non zuccherare (consentito solo mezzo cucchiaino di miele), per cui quest’ultimo utilizzalo solo se sei amante dei sapori molto amari.
Bevila ben calda ed a piccoli sorsi, ti assicuro che è meglio di un farmaco: in alcuni casi il dolore allo stomaco mi è passato istantaneamente, alla prima sorsata.

Per crampi insistenti è utile fare anche delle applicazioni locali: due gocce di menta in un cucchiaio di olio di mandorle (va bene anche un altro olio vegetale), eventualmente associata a due gocce di olio essenziale di finocchio, zenzero o rosmarino.
Con questo mix massaggia bene la parte alta dello stomaco e dove senti dolore, poi siediti comodamente ed applica qualcosa di caldo (una coperta o anche semplicemente le mani).

Riassumendo:

Per via interna:      1 goccia di menta in una tisana o acqua calda

Per massaggi:         1 cucchiaio di olio vegetale

2 gocce di menta
2 gocce di finocchio
2 gocce di zenzero
2 gocce di rosmarino

 

>> Cefalea

Massaggia la zona delle tempie (lontano dagli occhi!) e la nuca (all’attaccatura dei capelli) con il solito cucchiaio di olio di mandorle, una goccia di menta e due di lavanda.

Se hai la sensazione che la tua cefalea sia legata ad un elevato stress mentale (il tuo cervello è costantemente impegnato a rimuginare e mantieni un costante controllo sulle situazioni esterne) puoi aggiungere due gocce di olio essenziale di limone (disintossica la mente) ed una di rosmarino (supporta il calo di energia mentale). In questo caso ti consiglio di ungere leggermente i polpastrelli e concederti un vero e proprio massaggio al cuoio capelluto: metti in conto che poi dovrai probabilmente lavarti i capelli….

1 cucchiaio di olio vegetale
1 goccia di menta
2 gocce di lavanda

Oppure

1 cucchiaio di olio vegetale
1 goccia di menta
2 gocce di limone
1 goccia di rosmarino

 

>> Gambe e piedi stanchi

Come trattamento defaticante e rinfrescante applica su piedi e polpacci un cucchiaio di olio di mandorle (o di crema idratante per il corpo) con tre gocce di di limone, tre di menta e cinque di rosmarino. Per facilitare le operazioni ti consiglio di prepararne un flaconcino da tenere sul comodino ed applicare prima di andare a dormire.

1 cucchiaio di olio vegetale
3 gocce di menta
3 gocce di limone
5 gocce di rosmarino

 

Avvertenze!

Per l’alto contenuto in mentolo l’applicazione sulla cute è consigliata per zone poco estese o per basse concentrazioni, per evitare l’effetto “ghiacciato”, ovvero una forte ed invalidante sensazione di freddo: non abusare quindi nel dosaggio, ma attieniti alle quantità consigliate.
L’ho testato personalmente…. l’inverno scorso, nel tentativo di trovare sollievo per la tosse, mi sono massaggiata petto e schiena: beh, ho perso una notte intera di sonno per la pungente sensazione di freddo, impossibile da placare nonostante doccia bollente e varie boule d’acqua calda!!!

Essendo molto alto anche il contenuto in chetoni (potenzialmente neurotossici a dosi ripetute) non usatelo in gravidanza e tantomeno nei bambini: assolutamente vietato fino ai 3 anni e consentito solo per via esterna (con molto prudenza!) fino ai 6 anni.
Così almeno si trova scritto in rete: a me il pediatra ha consigliato di fare attenzione fino ai 12 anni!

Non va mai applicato a livello del viso e delle mucose: questo vale anche per gli adulti.
Infine ho letto che la menta non sarebbe da utilizzare durante i trattamenti omeopatici perché è in grado di neutralizzarne l’effetto… buono a sapersi!

E tu come utilizzi l’olio essenziale di menta? Se hai esperienze o curiosità da condividere lascia un commento qui sotto!

L’olio essenziale alla menta piperita è utile in caso di affaticamento, stanchezza mentale, mal di testa e nevralgie, febbre e tosse (soprattutto se insistente), nausea e disturbi digestivi, crampi addominali, dermatiti, vertigini, mal d’auto o disturbi legati al movimento e meteoropatie, ovvero stati di malessere legati al meteo.

   

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