Semi e germogli: pura energia vitale

Posted on 19 Apr 2012 in Avere cura del corpo | 1 comment

Chi sceglie un’alimentazione il più possibile naturale sa bene che acquistare solo prodotti biologici purtroppo incide fortemente sul portafoglio, soprattutto in periodo di crisi economica.
Si è tentati di risparmiare, ma la necessità di fornire al proprio corpo solo nutrimenti sani è per molti una scelta a cui non è possibile rinunciare.

La buona notizia (un po’ ovvia se vogliamo) è che la natura ci ha fornito di un alimento alla portata di tutti: fresco, facile da digerire, ricco di principi bio-nutrizionali e disponibile a basso costo.
Si tratta dei semi germogliati: veri e propri concentrati di informazioni geniche preziosissime.
Basti pensare che da un solo seme si sviluppa un’intera pianta, la quale a sua volta è capace di produrre altri semi in quantità indefinita.
Ogni seme possiede, senza averla ancora espressa, un’energia vitale (biologica ed elettromagnetica) enorme.
Questa energia potenziale si libera attraverso il processo di germogliazione e si trasforma in energia effettiva.

I germogli sono l’espressione di vita della pianta che cresce: quale altro alimento è in grado di alimentare la vita con la vita stessa?

La germogliazione in pratica consente di consumare crudi anche i cereali ed i legumi, che solitamente vengono cotti.
La cottura, invece, da una parte rende facilmente assimilabili i semi e dall’altra annulla il potenziale vitale della futura pianta: con il calore la vita, che è presente allo stato latente nel seme, scompare.
Prova ne è che un seme, una volta riscaldato, non è più in grado di germogliare.

I germogli (possibilmente da semenze bio) sono quanto di più nutriente e benefico si possa mangiare: fatti in casa, al riparo dall’inquinamento ed a costo zero!

Contengono una percentuale di nutrimenti maggiore rispetto a quella dei semi non germogliati: vitamine in quantità e preziosi aminoacidi, ovvero proteine predigerite; carboidrati e grassi buoni anch’essi in componenti semplici; sono poi ricchi di enzimi, sali minerali ed oligoelementi in forme organiche facilmente utilizzabili dall’organismo.

Il consumo costante di germogli porta grossi benefici, soprattutto a chi lamenta un sistema digestivo debole ed una forma intestinale in cattivo stato, ma non solo: in un articolo sul “Cancer News Journal”, risalente addirittura all’agosto 1970, il noto biochimico Krebs riferisce che i germogli contengono fattori anticancerogeni, in quanto alcuni loro componenti sarebbero in grado di distruggere selettivamente le cellule tumorali.

E’ possibile fare germogliare qualsiasi varietà di seme, dai cereali ai legumi: girasole, avena, miglio, zucca, frumento, erba medica, soia verde o rossa, piselli, melone, riso integrale, finocchio, cumino, anice, il lino (che meriterebbe un capitolo a parte) ed un’infinità di altre specie vegetali.

Se l’argomento ti interessa, vale la pena approfondire il discorso: le tecniche di germogliazione sono veramente semplici ed alla portata di tutti, anche senza l’acquisto di un germogliatore!

Navigando in rete si trovano diverse tecniche: personalmente trovo comodo ed efficace il seguente procedimento.

Cosa serve
1 piccola vaschetta di plastica trasparente (tipo quelle della verdura del supermercato)
3/4 manciate di semi (meglio se da coltivazioni biologiche)
1 contenitore in vetro con tappo
1 piccolo spruzzino
1 colino

 

Istruzioni
Metti i semi in un colino e risciacquali sotto l’acqua corrente.

Mettili poi in un vaso di vetro ed aggiungi una quantità di acqua tiepida tale da sovrastare di 4 dita lo strato dei semi: quelli bacati (più leggeri) verranno a galla e potrai eliminarli facilmente.

 

Chiudi il foro superiore con il tappo e riponi il contenitore al buio (ad esempio in un pensile della cucina).
Il tempo di ammollo può variare: dalle 6 alle 12 ore, a seconda della grandezza del seme. Un’intera notte è un buon compromesso per ogni tipo di seme.

 

Dopo l’ammollo elimina tutta l’acqua dal contenitore e distribuisci i semi nella vaschetta di plastica, in uno strato non troppo alto in modo che non si soffochino tra di loro. Cerca di creare un tappetino omogeneo e fai attenzione a non lasciare dei buchi vuoti.

Riponi la vaschetta in un luogo luminoso ma non troppo: solitamente il ripiano della cucina è perfetto.

 

Annaffia i semi 4/5 volte al giorno vaporizzando l’acqua con lo spruzzino e facendo attenzione a non esagerare: devono essere costantemente umidi ma non in ammollo.

 

Nel giro di 5/6 giorni avrai dei germogli di 4/5 cm di lunghezza: saranno pronti da mangiare quando  in cima avranno sviluppato piccole foglioline. Più verdi saranno, più saranno ricche di preziosa clorofilla.

Non ti resta che sciacquarli!
Puoi usarli per imbottire un panino, nelle insalate, nelle minestre… addirittura per guarnire piatti gratinati. I germogli che non consumi subito possono essere conservati per una settimana in frigorifero.

Buon appetito!

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