Imparare ad adattarsi ai cambiamenti

Scritto il 15 Feb 2013 a Vivere in armonia col mondo | 0 commenti

Molte persone si comportano come se nella vita tutto debba calzare loro a pennello.

Come a tavola non si aprono alla possibilità di conoscere ed apprezzare nuovi sapori, così nel lavoro pensano di aver già imparato tutto.

Nelle relazioni poi non si mettono in discussione.
Ed alla prima difficoltà li senti sentenziare

Sono fatto così. Ed ormai non cambio più.

Forse non si sono mai soffermati a pensarci… ma per ogni creatura dell’universo l’unica cosa certa del futuro è il cambiamento.

Tutto cambia. In continuazione. E con un’intensità, rapidità e frequenza tali che non tenerne conto non può che essere autolesionistico.

Come se, ai primi freddi, ci rifiutassimo di mettere il maglione perché siamo abituati al caldo.
Del resto siamo fatti così…

Il cambiamento costa fatica. Qualcuno ha mai detto il contrario?
La buona notizia è che costa fatica solo fino a quando ci si abitua a cambiare.
La brutta notizia è che non c’è alternativa, visto che, da che mondo è mondo, chi non si è adattato al cambiamento si è estinto.

 

Come imparare ad affrontare gli inevitabili cambiamenti?

Per prima cosa imparando ad accettarli.

Siamo d’accordo sul fatto che non sempre è semplice.
L’essere umano è istintivamente portato a rifiutare ed addirittura boicottare il cambiamento: il più delle volte infatti preferiamo conservare un  comportamento vecchio e dannoso, piuttosto che adottarne uno nuovo, migliore, più produttivo e salutare.

E’ sufficiente individuare i propri blocchi (quegli argomenti che, quando vengono appena sfiorati, ci fanno piangere/deprimere/infuriare/ridere sarcasticamente o che semplicemente innescano in noi l’esternazione incessante di giudizi gratuiti) e concedersi una piccola apertura mentale, un piccolo cambiamento.
Piccolo ma costante nel tempo, perché per sua natura così deve essere.

Per quanto sia difficile da accettare infatti, nella vita mai possiamo permetterci di avere delle opinioni definitive su qualcosa, perché tutto è in continuo mutamento.

Citando Charles Darwin:

Non sono le specie più forti a sopravvivere e neanche le più intelligenti, ma quelle che reagiscono prima ai cambiamenti.

Nella natura come nella società moderna, se sei bravo a fare una cosa ed improvvisamente nessuno la apprezza più, non puoi permetterti di non cambiare settore: non puoi permetterti di non reinventarti da capo.

 

Come imparare a gestire i cambiamenti?

Avere sempre una via d’uscita può aiutare.
Non è consigliabile vivere la propria vita solo per il lavoro, solo per la famiglia, solo per la salute, solo per il tempo libero piuttosto che solo per gli amici.

Il mio consiglio è certamente quello di vivere di passioni e di affrontare le giornate con il desiderio di lasciarsi stupire dalla vita, qualsiasi cosa accada.

Modifichiamo la prospettiva: usciamo dal  nostro microcosmo per vedere le cose dall’alto.
Ascoltiamo la nostra vocina interiore.
Teniamo la porta aperta alle tante occasioni che ogni giorno ci vengono offerte.
Al momento possiamo non capire il senso di certe cose: alla lunga tuttavia scopriremo che, in fondo, è stato un bene che sia andata così.

A vent’anni, come ad ottanta, chi cessa d’imparare è un vecchio, chi continua ad imparare è giovane.

La mente è come un paracadute: funziona meglio quando è aperta. (Albert Einstein)

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