Perché è così importante bere acqua

Scritto il 1 Giu 2012 a Avere cura del corpo | 4 commenti

Lo sappiamo bene, perché ce l’hanno detto e ripetuto quando eravamo piccoli: dovremmo tutti bere più acqua.
“L’acqua è fonte di vita”, “si può stare un mese senza mangiare ma non più di una settimana senza bere”, “il 70% circa del nostro organismo è composto di acqua”, ecc ecc.

Lo sappiamo bene, ma quanti di noi bevono tanto quanto il corpo effettivamente richiede loro? E soprattutto, quanti di noi si conoscono talmente bene da sapere in che quantità dovrebbero bere?

Tutti dovremmo bere di più”: sottolineo la parola tutti perché in pochi sanno che nella nostra società la disidratazione cronica è ormai una piaga sociale.
Lo stato di disidratazione è oggi una condizione a cui ormai i nostri corpi adulti hanno fatto l’abitudine: plachiamo la nostra sete con succhi, spremute, bibite gassate, porcherie chimiche di ogni genere.
Crediamo in questo modo di soddisfare la sete, ma quello che in realtà facciamo è semplicemente assopire il riflesso con il quale il corpo si difende quando gli osmocettori (i recettori della sete) rilevano uno stato di allarme.

La sete vera, quella del corpo, è un delicato equilibrio chimico tra la parte liquida del sangue (il volume plasmatico) ed i sali che vi circolano: la sete vera si soddisfa con acqua naturale e nient’altro.

Hai mai riflettuto sul fatto che lo stimolo della sete viene placato, almeno temporaneamente, dal semplice atto di bere? Si tratta dell’arrendevole meccanismo fisiologico ingegnosamente studiato da un corpo che non combatte per la propria salute, che si è rassegnato ad essere in stato di disidratazione cronica e preferisce non saperlo: perché per ognuno di noi è più semplice far finta di non sapere che siamo gli artefici delle nostre malattie. Nella pigrizia e nell’ignoranza si vive meglio: più facile fare le vittime del destino che autocondannarsi coscientemente.

Ecco alcune cose che dovresti sapere riguardo all’apporto idrico che ti serve per uno stato di benessere generale:

1 > quando ti senti anche solo leggermente assetato, il tuo corpo è già in stato di allarme; bere 1,5 litri di acqua al giorno è un buon compromesso con cui partire: ognuno poi in base al proprio stile di vita è in grado di valutare se gli conviene o meno aumentare in quantità;

2 > se sei una persona sedentaria dovresti preferire un tipo di acqua a bassa concentrazione di sali; al contrario, se pratichi attività sportiva costante ti puoi permettere di assumere acqua oligominerale o con residuo fisso più alto;

3 > molte malattie, come i parassiti nelle piante, attecchiscono su organismi viventi disidratati, e quindi in stato di difficoltà; in questo senso bere è anche una questione di prevenzione. Sappi  infatti che con la vecchiaia lo stimolo della sete si attenua: non significa che avrai meno bisogno di bere, al contrario!

In merito a questo ultimo punto ho ancora un paio di cose su cui farti riflettere.

L’involontaria disidratazione cronica è spesso la causa di malattie per le quali è difficile indagare le cause.

Funziona così:
Una persona beve poca acqua naturale e, senza che nemmeno se ne accorga, pian piano il volume plasmatico del suo sangue diminuisce.
Questo si riflette ovviamente a livello chimico: l’ematocrito, ovvero il rapporto tra la parte corpuscolata del sangue e la parte liquida, aumenta. E questo aumento innesca tutta una serie di reazioni chimiche per le quali ogni singolo organo entra in stato di allarme: all’interno del nostro corpo le viscere e tutto il resto risultano sempre meno permeati di liquidi, meno fluidamente interconnessi. I nostri organi iniziano letteralmente a rinsecchirsi dall’interno e come tutte le cose che si seccano più del dovuto, iniziano a lavorare con difficoltà, a scatti, sempre meno armoniosamente.
Ogni organo diventa avido di acqua e, cercando di richiamarla chimicamente a sé, si mette di fatto in guerra con il resto del corpo.
Da qui ad avere disturbi progressivamente sempre più gravi il passo è breve.

Tanto per ricordarlo, a parte pelle e mucose asciutte, ecco quali sono i sintomi di uno stato di disidratazione cronica:

acne, rossori ed ipersensibilità della cute, debolezza generale, affaticamento e sonnolenza, mal di testa, tachicardia, vertigini, ansia, difficoltà di concentrazione, alterazioni dell’umore, ridotta elasticità muscolare e debole sistema immunitario.

Presi singolarmente sono tutti disturbi senza apparente causa specifica: se anche sporadicamente ci capita di accusarli, raramente li consideriamo preoccupanti a tal punto da scomodarci per prenderli in considerazione.

Eppure di disidratazione si muore, soprattutto durante la stagione estiva e soprattutto se anziani.
Non ho trovato dati statistici per l’Italia, ma in Francia nell’estate del 2003 sono stati in 7.000 a rinsecchirsi (da Wikipedia).

Soffri di cervicale? E magari sei cinico e negativo? Sicuro di bere a sufficienza? Conosco una persona che dopo anni di insopportabili dolori alla colonna vertebrale ha capito di essersi troppo “inaridita”… ed iniziando a bere giornalmente il giusto quantitativo di acqua ha risolto tutti i suoi problemi fisici, ed in parte anche quelli sociali.

Demenza senile

 

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4 commenti

  1. 5-3-2013

    lineare e di facile comprensione,GRAZIE MILLE.

  2. 11-4-2014

    ACQUA !!…fonte di VITA di SALUTE e di FELICITA'

  3. 23-8-2014

    La semplice verità per una vita in Salute.

  4. 22-11-2014

    La Salute vien bevendo…
    …ricaricati la vita…bevi Acqua Alcalina !!

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