Prodotti cosmetici sicuri, come scegliere?

Scritto il 27 Mar 2014 a Avere cura del corpo | 0 commenti

Ho già accennato in passato all’importanza di scegliere dei prodotti cosmetici che siano veramente rispettosi nei confronti del nostro corpo.

Nel 2007 l’Unione Europea ha classificato le sostanze utilizzate dalle grandi industrie in tre categorie (67/548/ CEE, Direttiva sulle Sostanze Pericolose):

  • Categoria 1: sostanze i cui effetti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione nell’uomo sono accertati.
  • Categoria 2: sostanze che si presume essere cancerogene , mutagene e tossicche per la riproduzione nell’uomo.
  • Categoria 3: sostanze che possono causare problemi per l’uomo, a causa dei possibili effetti cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione.

 

L’utilizzo di tali composti è proibito nei prodotti cosmetici.
In particolare, le sostanze appartenenti alla Categoria 1 o 2 dovrebbero essere completamente bandite dall’industria cosmetica, mentre per quelle classificate come categoria 3 l’uso sarebbe consentito solo dopo la valutazione del Comitato Scientifico Indipendente della Commissione Europea per i prodotti destinati ai Consumatori (SCCP).
In realtà, per alcune sostanze della Categoria 1 l’uso entro i limiti di legge previsti è considerato comunque sicuro, anche se servirebbero ulteriori ricerche per accertarne la reale sicurezza.

Ne consegue che, in Europa, i cosmetici che normalmente vengono acquistati nella grande distribuzione (farmacie, parafarmacie, profumerie e supermercati) possono essere considerati, di base, sicuri, anche se per alcune sostanze mancano ancora degli studi chiari che ne stabiliscano la pericolosità.

Ecco un elenco delle sostanze che tutti usiamo quotidianamente, e per le quali andrebbero accertati i reali rischi per la salute:

 

Benzophenone-1 e benzophenone-2

Si tratta di filtri UV. Per entrambi non sono previsti limiti di concentrazione, benché siano entrambi classificati come sostanze da studiare ulteriormente, definite “high concern” (“alta preoccupazione”).

 

Cyclotetrasiloxane

È un condizionante per pelle e capelli, emolliente, solvente. Ha numerosi utilizzi non solo in ambito cosmetico.
Non è subito biodegradabile ed ha un elevato potenziale di accumulo nell’ambiente.
Non sono previsti limiti di concentrazione ed è stato inserito nella Categoria 1.

 

Ethylhexyl methoxycinnamate

Filtro UV. È anche chiamato Octo methoxycinnamate.
È stato inserito nella Categoria 1 e la legge prevede un limite di concentrazione massimo.
Attenzione perchè le sostanze aventi proprietà di filtri UV sono davvero diffuse e spesso non indicate in modo visibile: non solo nelle creme solari, ma anche in creme viso e fondotinta.

 

Isopropylparaben e isobutylparaben

Sono dei conservanti.
Benchè non siano inseriti nella Categoria 1, l’opinione del comitato scientifico europeo per la sicurezza dei consumatori (SCCS) non è definitiva ed è anzi stata sottolineata l’importanza di ottenere più dati per valutare il reale rischio per il consumatore.
Da sapere è che in Danimarca sono stati proibiti nei cosmetici destinati ai bambini sotto i tre anni.

 

Propylparaben e butylparaben

Sono conservanti e profumanti.
Da uno studio di Altroconsumo il Propylparaben è la seconda sostanza più diffusa nei cosmetici di largo consumo, mentre il Butylparaben è meno diffuso ed è l’unico dei due inserito nella Categoria 1.
È stata fissata una concentrazione massima nei prodotti cosmetici, ma il comitato scientifico europeo consiglia di abbassarla.

Se una sostanza è nociva… a che serve stabilire un limite massimo di utilizzo? Non è molto più sicuro evitarla del tutto?

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