La dieta del gruppo sanguigno

Scritto il 15 Mag 2013 a Avere cura del corpo | 12 commenti

Un paio di anni fa facendo zapping mi sono soffermata su Telecolor, che in quel momento trasmetteva un programma dedicato al benessere: Box Salute.

L’ospite era un personaggio alquanto curioso, con una folta barba grigia.
Non lo conoscevo, non avevo idea che una settimana dopo avrei già avuto in mano i suoi libri: mi sono soffermata ad ascoltare quello che diceva più per osservarne bene i tratti che per altro.

Quello di cui parlava mi è sembrato da subito molto interessante: imputava determinati disturbi fisici ad una determinata alimentazione e, concetto nuovo per me, anche ad un determinato gruppo sanguigno.

Siccome sono capitata su Telecolor proprio quando l’argomento era “problemi di tiroide”, non ho potuto fare a meno che soddisfare la mia sete di conoscenza e guardare tutta la puntata!

Il dottor Mozzi, ho scoperto poi, è conosciuto ed apprezzato da un vasto pubblico di persone, che grazie ai suoi consigli alimentari hanno ritrovato il benessere: sono guarite in modo totalmente naturale da patologie anche gravi, malattie che la medicina tradizionale non sa trattare se non con impersonali farmaci di sintesi.

Quello che scrive Mozzi nel suo libro La dieta dei gruppi sanguigni è semplice, ed arriva dopo una vita di esperienze dirette strettamente a contatto con la natura: essa ci dona tutto ciò di cui abbiamo bisogno, nella quantità giusta e nella stagione giusta.

Ho imparato molte cose grazie ad un’attenta osservazione delle abitudini alimentari degli animali domestici e selvatici e del ciclo stagionale delle piante nei boschi dell’Appennino emiliano.

Una delle prime cose che mi colpì è che, durante la stagione invernale, i consumi di frutta e quindi di zuccheri degli animali selvatici calavano drasticamente. Gli unici frutti disponibili in inverno a queste latitudini sono le bacche di Prugnolo (Prunus Spinosa), Biancospino, Ginepro, Sorbo e soprattutto quelle di Rosa Canina, che maturano a dicembre con le prime gelate e resistono per tutto l’inverno a qualsiasi temperatura. La disponibilità di gemme e radici aumenta in primavera, mentre d’estate, la stagione più calda, nei frutti sono concentrati i carboidrati.

Tutto ciò mi fece riflettere sui consumi alimentari umani e pensare alle loro conseguenze sull’organismo. L’uomo dispone di tutti i tipi di alimenti grazie alla grande distribuzione, a prescindere dalla stagionalità e dalla latitudine.

C’è sicuramente una ragione se la natura mette a disposizione i carboidrati (sotto forma di fruttosio o di amido) in estate e la vitamina C (come nel caso della Rosa Canina) in inverno. […] Questa riflessione mi aiutò a limitare i miei consumi di dolci e frutta in inverno. Non altrettanto durante l’estate.

E’ da questi presupposti e da altre illuminanti considerazioni biologiche e genetiche che nasce la sua dieta dei gruppi sanguigni: a seconda del proprio gruppo ematico ognuno di noi dovrebbe preferire determinati cibi rispetto ad altri, con la stessa consapevolezza con cui mai si sognerebbe di fare il pieno di benzina in un’auto diesel.

Il libro è talmente pratico che non c’è modo di riassumerlo: il consiglio è decisamente quello di acquistarlo.
Ci sono moltissimi video su YouTube (stralci dalle varie trasmissioni in cui partecipa come ospite), specifici per i diversi problemi di salute. Da poco inoltre è online il sito www.dottormozzi.it , tramite il quale è anche possibile richiedere una dieta personalizzata.

La mia esperienza con questa dieta è stata buona fino a quando ho deciso di provare ad eliminare il glutine (cosa consigliata dal dottore a prescindere dal gruppo sanguigno di appartenenza).
Tutta l’energia acquisita con i validi consigli alimentari è sparita nel giro di poco, semplicemente diminuendo drasticamente i cereali ed eliminando totalmente quelli contenenti glutine. Nel giro di un mese ho anche perso diversi chili di peso, cosa non buona nel mio caso data la mia costituzione magra.

Condivido questa esperienza perché, al pari di quanto descritto nel post riguardante i miei passati problemi di ipotiroidismo, in generale credo fermamente che ogni approccio (tradizionale, olistico, energetico, …) o terapia (alimentare, omeopatica, psicologica, …) possa sì guarire efficacemente una persona che presenta un tal sintomo, e che allo stesso modo possa non riuscire a rimettere in sesto altre persone, nonostante queste presentino gli stessi identici sintomi.

Della serie: quello che è stato efficace per me può non esserlo per te.
Ognuno di noi deve trovare autonomamente i propri strumenti e la propria personale via di guarigione.

Credo molto nella dieta del gruppo sanguigno come approccio alimentare improntato al benessere: in quel frangente della mia vita non ha funzionato come avevo sperato ma devo anche ammettere che, da testarda quale sono, ho sperimentato tutto da autodidatta.
Ed anche un po’ alla carlona.
Avrei decisamente dovuto contattare il medico per la dieta personalizzata, e non è escluso che lo faccia in futuro.

Morale della favola… è sulla base di queste ed altre esperienze che nasce la mia avversione per la medicina tradizionale: come può un solo approccio medico, spesso un solo medicinale, essere veramente benefico (ovvero senza ombre, scevro da dannosi effetti collaterali) per una gamma infinitamente vasta di persone?
Ognuno di noi ha un proprio codice genetico ed uno stile di vita, una dieta alimentare, dinamiche interne ed una forma mentis proprie… indosseresti ogni giorno lo stesso identico abito di altri milioni di persone, solo perché un pugno di illustri esperti ti vuole far credere che un unico vestito può esprimere la tua personalità al pari di quella degli altri?

Le medicine ci classificano tutti uguali, ed invece siamo meravigliosamente diversificati.

Tutti con gli stessi diritti, tutti esseri umani.
Ma, biologicamente, tutti impercettibilmente speciali.
Ognuno a modo suo.

A costo di ripetermi: in medicina è difficile che esistano verità assolute, proprio per il fatto che ogni essere vivente ha un patrimonio genetico unico e diverso dagli altri. Il dubbio in medicina deve essere sempre presente; deve guidare tutti noi e anche l’orientamento del medico, permettendoci di capire se siamo sulla strada giusta oppure no.                                                                                                                                                                   (Dr. Pietro Mozzi)

Immagine tratta da www.CartoonStock.com

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12 commenti

  1. 21-5-2013

    buonasera,
    in merito al dottor Mozzi, allego il testo del volantino ,della conferenza che terrà il 28 giugno 2013 a LEGNANO.
    “Correlazione tra gruppi sanguigni
    Sistema immunitario ed alimentazione”
    Conferenza incontro sull’alimentazione
    Dott. Piero Mozzi
    Medico secondo natura
    Venerdì 28 giugno 2013, ore 21.00
    presso il Cinema Teatro Galleria – Piazza San Magno, Legnano ( MI )
    Prenotazione Obbligatoria – Ingresso euro 10,00
    Presentazione del nuovo libro
    “LE RICETTE DEL DOTTOR MOZZI 2 il pane senza glutine e..”.

    Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a:
    Kilomangia , Via Barbara Melzi 50 , Legnano – tel. 0331-1710272 E-mail: info@kilomangia.it

    • 22-5-2013

      Ciao Laura, molte grazie per la segnalazione 🙂

  2. 24-5-2013

    conosco la dieta dei gruppi sanguigni.. ma trovo che è terribilmente difficile seguirla sopratutto se in famiglia ci sono gruppi sanguigni diversi

  3. 19-6-2014

    Salve mi chiamo Nunzio Curigliano, sono calabrese ed appartengo al gruppo sanguigno 0 Rh positivo.

  4. 14-7-2014

    Salve mi chiamo Nunzio Curigliano, sono calabrese ed appartengo al gruppo sanguigno 0 Rh positivo.

  5. 16-12-2014

    buonasera
    mi hanno diagnosticato una tiroidite di hashimoto. Tu davvero sei guarita grazie al centro broussais?
    grazie
    Monica

    • 16-12-2014

      Ciao Monica. Più che essere “guarita” io mi chiedo spesso se sono mai stata “malata”. Non ho mai assunto farmaci e la mia tiroide è a posto… ma di certo non è una cosa successa a caso: ho modificato alimentazione, stile di vita, addirittura carattere. Se vuoi più dettagli scrivimi però in privato. Ciao

      • 11-1-2015

        Posso provare a contattarti in privato per sapere in cosa è consistita la tua cura per l’ipotiroidismo? Mi trovo nella condizione ipotiroidea e non vorrei dover arrivare all’ormone.

        • 12-1-2015

          Ciao Cinzia, scrivimi pure utilizzando il modulo nella pagina Contatti.

      • 23-10-2015

        Ciao! Io da un anno soffro di tiroide di Hashimoto, il prossimo mese dovrò ripetere le analisi per capire se ricominciare la cura ormonale. Quali consigli mi dai per cercare di non arrivare ad essere schiava di una pasticca a vita? Ho solo 28 anni!! Aiutami ti prego! Che inserendo per alimentazione diversa e stile di vita? Grazie.

        • 26-10-2015

          Ciao Valentina, ti rispondo via email.

  6. 16-4-2015

    Ottima la dieta del gruppo sanguigno. Io la seguo da più di 3 anni con ottimi risultati. Ho abbassato peso, pressione e colesterolo, inoltre non ho più la pancia gonfia e quelle emicranie insopportabili che spesso mi accompagnavano già ad inizia giornata.

    Grazie dott. Mozzi!

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